Think Greener è lo spazio web che il Gruppo Mangini mette a disposizione per integrare le proprie
attività con la tutela dell’ambiente e con un impegno sociale ed etico nei confronti della comunità

 

Ripensare lo spazio e il tempo nell’ottica della sostenibilità in edilizia. È questa la filosofia della Green Kinder House, letteralmente casa ecologica dei bambini, esposta al MADE 2012. Nonostante il prototipo in scala naturale sia quello di un asilo, sarebbe decisamente riduttivo definire la Green Kinder House uno spazio dedicato esclusivamente ai bambini. In realtà si tratta di un’innovativa struttura antisismica modulare, concepita sia per opere pubbliche, come ad esempio edifici, attività ricreative e culturali, parchi o asili nido, sia per opere private come uffici, gabapentin constipation green and social housing, spazi per eventi e attività creative e culturali, architettura per il turismo e residenze green building. Il progetto, sviluppato dall’architetto Massimo Mandarini della società Marchingenio, mette al centro l’uomo e le sue esigenze: il design polifunzionale diventa accessibile e definisce un nuovo modello di vivere lo spazio e il tempo, per ripensare, riqualificare e rinnovare gli spazi nell’ottica di luoghi modulari, green and social e dell’edilizia ad impatto zero. L’installazione, che si sviluppa su 300 mq di estensione, vuole essere un micro ambiente modulare offgrid energeticamente autosufficiente e ampiamente flessibile. Punto di forza è l’approccio al Green Building, che si esprime attraverso l’impiego di materiali ecocompatibili, naturali e riciclabili, l’utilizzo di un furosemide side effects ciclo di vita che riduce gli sprechi e la riduzione fino all’80%  delle emissioni nocive in atmosfera. La Green Kinder House coniuga design e architettura ad impatto zero, puntando su spazi intelligenti ed emozionali (living, hospitality, office), innovazione del sistema costruttivo, e antisismicità, garantita dall’impiego di strutture portanti in legno lamellare e acciaio che conferiscono robustezza e solidità alla costruzione. A caratterizzare la struttura sono, inoltre, l’approccio “User Centered Design”, l’architettura offgrid e la riduzione di costi e tempi di realizzazione, grazie al processo di industrializzazione ed alla filiera controllata ed integrata. Il progetto si declina in due prototipi: una Kinder House a piano terra ed una Green House al primo piano. La Kinder House è uno spazio a misura di bambino, dove si realizza la cosiddetta architettura educativa. Qui è lo spazio stesso ad educare alla sostenibilità, a promuovere la sicurezza e il benessere dei più piccoli. I bambini sono stimolati ad interagire con le tecnologie e, più in generale, con l’ambiente che li circonda. Il primo piano è una Green House: un modulo dove la natura occupa gli spazi per raccontarsi attraverso un approccio green verso il futuro. Simbolo di questo racconto è l’Albero tecnologico che vuole rappresentare lo sviluppo futuro verso le energie pulite, sostenibili ed ecocompatibili.

Grande attenzione rivestono anche i temi dell’educazione alimentare e dei prodotti a km zero, grazie all’orto che riveste il tetto della struttura e ad un giardino didattico.

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