Think Greener è lo spazio web che il Gruppo Mangini mette a disposizione per integrare le proprie
attività con la tutela dell’ambiente e con un impegno sociale ed etico nei confronti della comunità

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Abbiamo contattato Luca Conti per chiedergli come vede il rapporto tra comunicazione, tecnologia e sostenibilità all’interno di un’impresa. Luca Conti è un blogger e giornalista italiano che da anni si occupa di web 2.0, tecnologia ed Internet. Autore di Pandemìa.info, uno dei blog più conosciuti in Italia che si occupa di ambiente, rete, media e tecnologia.

1. Ciao Luca, la Mangini SpA con il marchio Think Greener ha voluto prendere un impegno pubblicamente, ovvero assumere comportamenti responsabili per minimizzare l’impatto ambientale dell’azienda e per operare sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone che lo abitano. Questa scelta viene supportata da questo blog e dalla presenza dedicata sui social media. La scelta della sostenibilità, secondo te, richiede nuovi stili nella comunicazione e quali?

Più che un nuovo stile credo la sostenibilità debba diventare centrale in tutte le scelte di una azienda, inclusa la comunicazione. Se non è centrale nell’azienda, la comunicazione può cercare di vendere un po’ di fumo, ma ha poco effetto. Deve trasparire sostenibilità in ogni scelta, dal digitale al posto della carta, dall’energia alternativa alla riduzione dell’impatto.

2. Quale rapporto c’è secondo te trasostenibilità e nuove tecnologie digitali?

Il digitale, se usato bene, riduce l’impatto sull’ambiente rispetto all’alternativa analogica. Pensiamo solo a far girare documenti via internet in alternativa alla stampa e alla spedizione fisica. Le nuove tecnologie possono quindi aiutarci a ridurre l’impatto delle nostre abitudini, ma da sole non possono salvarci. Serve una riduzione dei consumi,

oltre che degli impatti.

3. Dialogo, confronto, trasparenza. Per un’azienda quanto sono importanti oggi?

Direi siano la base di partenza per restare competitivi. Non esserlo significa perdere colpi e rischiare l’estinzione o l’irrilevanza in pochi anni, se non in pochi mesi per alcuni business.

4. Può secondo te la Rete aiutare in qualche modo l’ambiente? E in che modo?

Vale lo stesso discorso del digitale e della tecnologia. Se usata bene, la rete aiuta a lavorare in remoto, scambiare documenti in maniera collaborativa, ridurre gli spostamenti inutili, migliorare sotto il piano dell’efficienza, del risparmio di energia, del risparmio di tempo e di risorse. Pensiamo a Skype, alla videoconferenza, ai sistemi di cloud computing, ai social network.

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